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POLITICA AGRICOLA COMUNE (PAC)


La politica agricola comune (PAC) appartiene alle competenze condivise tra l'Unione europea (UE) e gli Stati membri. In virtù dell'articolo 33 del trattato che istituisce la Comunità europea essa si prefigge di assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori europei e una remunerazione equa agli agricoltori soprattutto grazie all'organizzazione comune dei mercati agricoli e al rispetto dei principi, fissati nella conferenza di Stresa del 1958, dell'unicità dei prezzi, della solidarietà finanziaria e della preferenza comunitaria.
La PAC costituisce una delle più importanti politiche dell'Unione europea (le spese agricole rappresentano circa il 45% del bilancio comunitario). La sua elaborazione è soggetta alla procedura decisionale che prevede la maggioranza qualificata in seno al Consiglio e la consultazione del Parlamento europeo.
I suoi obiettivi sono quindi cambiati nel corso del tempo e i suoi strumenti si sono perfezionati attraverso le successive riforme (riforma McSharry del 1992 e Agenda 2000, in particolare).

L'ultima riforma, quella del giugno 2003, sottolinea un'evoluzione profonda della PAC che è caratterizzata da:
• un pagamento unico per azienda per gli agricoltori dell'UE, indipendente dalla produzione ("disaccoppiamento" dell'aiuto);
• la subordinazione di questo pagamento al rispetto di norme in materia ambientale, di sicurezza alimentare, di salute animale e vegetale e benessere degli animali ("condizionalità ambientale");
• una politica di sviluppo rurale rafforzata attraverso la riduzione dei pagamenti diretti alle grandi aziende per finanziare la nuova politica in materia ("modulazione");
• un meccanismo di disciplina finanziaria destinato a subordinare a un massimale le spese di sostegno del mercato e degli aiuti diretti tra il 2007 e il 2013.

La riforma comprende inoltre una revisione della politica di organizzazione comune dei mercati della PAC.

Promuovere un'agricoltura sostenibile in un contesto mondiale

La Politica Agricola Comune (PAC) ha l’obiettivo di:
• assicurare la costante disponibilità di alimenti sicuri e a prezzi ragionevoli per la popolazione;
• offrire un tenore di vita accettabile agli agricoltori dell'UE, permettendo nel contempo al settore agricolo di modernizzarsi e svilupparsi;
• permettere la sopravvivenza delle attività agricole in tutte le regioni dell'UE.

Con lo sviluppo della PAC in linea con le esigenze dei cittadini dell'UE, acquistano maggiore importanza:
• la competitività dell’agricoltura europea sui mercati mondiali;
• il miglioramento della qualità del cibo prodotto in Europa;
• la garanzia di sicurezza alimentare;
• l'attenzione al benessere della società rurale;
• la garanzia di un ambiente preservato per le generazioni future;
• la garanzia di migliori condizioni di salute e benessere per gli animali.

La PAC di oggi è frutto di una scelta politica: continuare a sostenere l'agricoltura comunitaria tenendo conto delle esigenze di cittadini, contribuenti e consumatori e riducendo al minimo l'effetto distorsivo sugli scambi internazionali.
Nei prossimi anni la PAC si trasformerà ancora per poter continuare a:
• essere una politica viva, che rispecchi le esigenze e le aspettative della società europea;
• promuovere un'agricoltura sostenibile che offra prodotti sicuri e di qualità proteggendo l'ambiente e il benessere degli animali;
• sostenere il ruolo multifunzionale degli agricoltori in quanto fornitori di beni di utilità pubblica


Per ulteriori informazioni ed approfondimenti: http://ec.europa.eu/agriculture/